Cosa fare nelle prime ore dopo un decesso
Passi chiari dopo un decesso: accertamento, documenti, chi avvisare, cosa può aspettare. Un orientamento calmo per le famiglie a Roma.
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Quando una persona cara viene a mancare, il tempo sembra spezzarsi. Le prime ore non sono fatte per decisioni affrettate: servono pochi passi chiari, fatti con calma. Questo testo è pensato per le famiglie di Roma che si trovano, spesso all'improvviso, a dover capire che cosa fare e che cosa può aspettare.
Le informazioni sono generali e controllate su fonti pubbliche: norme dello Stato, Roma Capitale, ASL Roma 1, AMA – Cimiteri Capitolini. Non sostituiscono il dialogo con il medico, con gli uffici o con un professionista quando il caso lo richiede, perché ogni situazione ha le sue particolarità.
Prima di tutto: l'accertamento del decesso
Il primo passo non è organizzare: è fare in modo che il decesso sia accertato e certificato secondo le regole. Il modo dipende dal luogo in cui la persona è mancata.
Se è mancata in ospedale o in una casa di cura, il personale sanitario indica i primi passi e la struttura trasmette l'avviso di morte. Se è mancata a casa, il riferimento è il medico curante, che redige la certificazione del decesso; se non è raggiungibile, si seguono le indicazioni dei servizi sanitari del territorio.
Interviene poi il medico necroscopo, nominato dalla ASL, che accerta la morte e redige il certificato. Secondo la ASL Roma 1, la visita avviene di norma non prima di quindici ore dal decesso e non oltre le trenta; l'intervento può essere richiesto dai familiari o da un loro delegato, tra cui gli addetti di un'impresa funebre, con la certificazione del medico curante. Roma Capitale chiede, per registrare il decesso, il certificato del medico necroscopo oppure, se la persona è morta in ospedale o in una casa di cura, l'avviso di morte della struttura.
Che cosa fare, con calma
- Far accertare e certificare il decesso, come descritto sopra.
- Avvisare i familiari più stretti e le persone di fiducia, senza sentirsi obbligati a occuparsi di tutti in una volta.
- Mettere in un posto sicuro i documenti: documento d'identità e codice fiscale del defunto (copia leggibile, fronte e retro), la tessera sanitaria, e il documento e il codice fiscale di chi presenterà le richieste.
- Raccogliere le volontà che si conoscono: un testamento, l'iscrizione a un'associazione che promuove la cremazione, desideri detti a voce. Se non le conoscete, non inventatele sotto pressione.
- Contattare un'impresa di onoranze funebri quando siete pronti a ricevere spiegazioni chiare su pratiche e opzioni. Nessuno vi chiede di decidere oggi.
Che cosa può aspettare
- Le scelte definitive su ogni dettaglio della cerimonia.
- Il confronto tra opzioni che non avete ancora compreso.
- Le pratiche dei giorni successivi, come pensione, banca, utenze o successione: seguono tempi diversi da quelli delle prime ore e, per il caso concreto, ci si rivolge agli uffici, al patronato, a un notaio o a un CAF.
- Qualsiasi decisione presa solo perché sembra che si debba fare in fretta. La scadenza indicata dalla legge per le prime ore riguarda la registrazione del decesso (ventiquattro ore): di norma se ne occupa chi è incaricato, e ne parliamo qui sotto.
Che cosa prevede la legge, in termini generali
La dichiarazione di morte si rende all'ufficiale di stato civile del luogo in cui è avvenuto il decesso. La legge indica un termine di ventiquattro ore dal decesso. La fa un congiunto, un convivente o una persona da loro delegata e, in mancanza, una persona informata del decesso. Se la morte avviene in un ospedale o in una struttura, è la struttura a inviare l'avviso di morte. Anche l'impresa di onoranze funebri può occuparsene, se incaricata. Il termine riguarda la registrazione del decesso: non obbliga a decidere in quelle ore come salutare la persona.
Con la registrazione nasce l'atto di morte nei registri di stato civile. Secondo Roma Capitale, gli estratti di morte vengono consegnati soltanto in quel momento, fino a un massimo di quattro. Per sapere quale ufficio riceve nel vostro caso, e quando, conviene consultare il sito di Roma Capitale o chiedere all'impresa incaricata.
Per la sepoltura o la cremazione serve poi l'autorizzazione dell'ufficiale di stato civile: senza, non si può procedere a inumazione, tumulazione o cremazione. Di norma non può essere accordata prima che siano trascorse ventiquattro ore dal decesso; nei casi di morte improvvisa il periodo di osservazione arriva a quarantotto ore, salvo diverso accertamento del medico necroscopo. Non può essere rilasciata se dalla documentazione medica non risultano esclusi indizi o sospetti di morte dovuta a reato: in quel caso occorre il nulla osta dell'autorità giudiziaria.
Le ventiquattro ore prima dell'autorizzazione sono un tempo minimo di osservazione. Oltre questo limite i tempi dipendono da documenti, autorizzazioni e dalla disponibilità degli uffici, del cimitero e dell'impianto, e nessuno può stabilirli in anticipo con certezza.
A chi rivolgersi, per che cosa
- Accertamento e certificato del decesso: il medico curante o la struttura sanitaria; poi il medico necroscopo della ASL.
- Dichiarazione di morte e autorizzazione: l'ufficiale di stato civile di Roma Capitale, tramite un familiare, un convivente, un delegato, la struttura sanitaria o l'impresa funebre incaricata.
- Servizi cimiteriali a Roma: AMA – Cimiteri Capitolini. Le richieste si presentano di norma attraverso il Portale online dei Servizi Cimiteriali, con SPID; per chi ha difficoltà con SPID o con il portale, AMA prevede lo sportello su appuntamento.
- Organizzazione, trasporto, cerimonia: un'impresa di onoranze funebri, a cui si conferisce un incarico o una delega.
- Pensione, banca, successione: dopo i primi giorni, con patronato, banca, notaio o CAF.
Per un quadro dei passaggi ricorrenti c'è la pagina In caso di decesso; le Domande frequenti raccolgono altre risposte.
Se siete soli, lontani o di notte
Succede che il decesso arrivi mentre altri familiari sono fuori città, o che la notizia giunga di notte. Di notte, come di giorno, il primo riferimento resta il medico o la struttura sanitaria; le altre pratiche seguono con i loro tempi.
Anche chi è lontano può dare una mano senza essere presente: avvisando i parenti, raccogliendo le informazioni sulle volontà della persona, indicando chi potrà occuparsi delle richieste con una delega. Se avete bisogno di una persona con cui parlare, potete telefonarci.
Cremazione, inumazione, cerimonia: non c'è fretta di scegliere
Nelle prime ore non è necessario chiudere ogni scelta. A volte la famiglia sa già che cosa voleva la persona: cremazione, inumazione, tumulazione, un rito religioso o un saluto laico. Altre volte serve tempo per ascoltarsi.
Per la cremazione la legge dà peso alla volontà della persona, espressa con un testamento o con l'iscrizione a un'associazione riconosciuta che promuove la cremazione. Se la persona non ha lasciato alcuna indicazione di volontà, decide il coniuge o, in sua mancanza, il parente più prossimo; se i parenti dello stesso grado sono più d'uno, decide la maggioranza assoluta di essi. Quando decidono i familiari, la loro volontà si dichiara con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa all'ufficiale dello stato civile, anche in formato digitale. L'autorizzazione è rilasciata dall'ufficiale di stato civile. Per l'inumazione, a Roma, secondo i Cimiteri Capitolini la richiesta viene presentata dal parente più prossimo o da una persona da lui delegata. Sulle cerimonie, religiose e laiche, trovate informazioni nella pagina cerimonie funebri.
In sintesi
Le prime ore dopo un decesso chiedono rispetto, non fretta. Il decesso accertato e certificato, le persone care avvisate, i documenti al sicuro, le volontà note raccolte senza forzarle. Il resto, a cominciare da come salutare la persona, può prendere il tempo che serve, nei limiti dei termini di legge.
Potete affrontare le prime ore un passo alla volta, e non da soli.
Domande frequenti
- Quando conviene contattare un'impresa di onoranze funebri?
- Quando siete pronti. Prima viene l'accertamento e la certificazione del decesso, a cura del medico curante o della struttura sanitaria. La dichiarazione di morte all'ufficiale di stato civile ha un termine di ventiquattro ore dal decesso, ma può occuparsene un familiare, un convivente, un delegato o, se incaricata, l'impresa funebre. Potete contattarne una per capire pratiche e organizzazione.
- Quali documenti conviene tenere a portata di mano?
- In genere il documento d'identità e il codice fiscale del defunto (copia leggibile, fronte e retro), la tessera sanitaria, il documento e il codice fiscale di chi presenta le richieste, e le volontà scritte che si conoscono, come un testamento o l'iscrizione a un'associazione per la cremazione. L'elenco esatto varia con il caso e lo conferma l'ufficio competente.
- Che cosa significa il limite di ventiquattro ore?
- Di norma nessuna inumazione, tumulazione o cremazione può avvenire prima che siano trascorse ventiquattro ore dal decesso: è un tempo minimo, non un termine per decidere. Il termine di ventiquattro ore per la dichiarazione di morte riguarda invece la registrazione del decesso.
- Come si richiedono i servizi cimiteriali a Roma?
- Di norma attraverso il Portale online dei Servizi Cimiteriali di AMA – Cimiteri Capitolini, con SPID; per chi ha difficoltà con SPID o con il portale, AMA prevede lo sportello su appuntamento. Chi si affida a un'impresa funebre le conferisce un incarico o una delega.
Nota. Queste informazioni hanno carattere generale e divulgativo, sono tratte da fonti pubbliche consultate prima della pubblicazione e non costituiscono consulenza legale. Norme, procedure e prassi dei singoli uffici possono cambiare e ogni situazione ha le sue particolarità: per il vostro caso rivolgetevi a Roma Capitale (ufficiale di stato civile), alla ASL, ad AMA – Cimiteri Capitolini o a un professionista.
Se in queste ore avete bisogno di qualcuno che ascolti e spieghi i passaggi con calma, chiamateci. Reperibili 24 ore su 24, tutti i giorni: 06 71545544. Potete decidere con i vostri tempi. La nostra sede è in Viale Giulio Agricola 98, 00174 Roma; per scriverci, Contatti.
Non siete obbligati a farlo da soli
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